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Messa Giubilare per le persone con disabilità
Cattedrale di Brescia Domenica 30 novembre 2025
Il Giubileo per le persone con disabilità a Brescia si è celebrato con una Messa Giubilare in Cattedrale il 30 novembre 2025 (ore 15:30), presieduta dal Vescovo Pierantonio Tremolada, con Sacramento della Riconciliazione dalle 14:30, in sintonia con la Giornata Internazionale delle persone con disabilità, promuovendo l'accoglienza e la comunione, in un contesto di eventi più ampi legati al Giubileo 2025 a Roma e in diocesi.
C'eravamo anche noi! Una rappresentanza degli ospiti dei nostri servizi, accompagnata da operatori e volontari si è recata in Cattedrale e ha ascoltato le parole del nostro Vescovo.
Il Vescovo ci ha detto che, per vivere bene il tempo di Avvento bisogna entrare in un atteggiamento che ci deve accompagnare sempre: l’attesa del Signore che ci ha visitato, ci visiterà trasformando questo mondo, che viene continuamente incontro a noi.
È importante restare nell'atteggiamento di chi dice: "So che desideri incontrarmi, ma io non sempre so cogliere i segni della tua presenza". A volte tali segni si riconoscono a distanza di tempo, nella forza e coraggio che hanno caratterizzato i momenti di prova e che riconosciamo come non provenienti da noi.
“Uno dei modi più belli in cui il Signore si fa incontrare” ha detto mons. Tremolada “è il volto degli altri, il volto di coloro che ci vogliono bene, sono le mani che stringiamo, il sorriso che ci scambiamo”. Sì, perché il Signore ha piacere di farsi presente non in modo magico, non in avvenimenti catastrofici, “ma in avvenimenti molto semplici, eppure veri, autentici, sinceri”, come ci ricorda il vangelo di Matteo: "Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro".
Il vescovo ha così concluso: “Ringrazio tutti voi, in particolare le persone che si prendono cura degli altri”, senza dimenticare che in questi gesti noi riceviamo molto: gratitudine, riconoscenza, amicizia e affetto. Si crea allora un circolo virtuoso in cui chi dona riceve, molto simile a ciò che accade nella Trinità”. E ancora: “Continuiamo a percorrere la strada della cura reciproca, la cura dei cuori, prima ancora che quella delle mani, la cura degli occhi, perché l’amore passa dagli occhi e dalle mani, ma parte dal cuore.
Il segreto del Natale sta qui: ci ha visitato il Signore e ci ha rivelato la sua misericordia, per dare alla nostra vita la dignità e la bellezza che merita”.