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31 marzo 2026

Passi, sguardi e fede: insieme, ognuno con il suo ritmo

Padre Domenico Fidanza ha tenuto lìncontro Pasquale agli Operatori della Fondazione Mamré

L’incontro pasquale degli operatori Mamré si è vissuto come un momento di "famiglia", un tempo di sosta e di ascolto dentro il cammino condiviso della Fondazione.

Guidati da Padre Domenico Fidanza, abbiamo sostato sul Vangelo della risurrezione secondo Giovanni (Gv 20), lasciandoci provocare non tanto dal “come” sia avvenuta la risurrezione, quanto da ciò che accade nel cuore di chi incontra il Risorto.

Il racconto evangelico ci consegna tre figure – Maria di Magdala, Pietro e il discepolo amato – e, attraverso di loro, tre modi diversi di guardare e di stare davanti al mistero:
uno sguardo che vede ma non comprende, uno sguardo che si interroga e cerca di capire, e infine uno sguardo che riconosce e crede.

 

Dentro queste differenze non c’è errore, ma cammino: ciascuno arriva con il proprio passo, con la propria storia, con il proprio tempo. Eppure si resta insieme. È questo il primo grande insegnamento: la fede nasce dentro relazioni che sanno rispettare i ritmi di ciascuno.

Questa dinamica interpella profondamente anche il nostro modo di essere educatori e operatori.

Spesso il primo sguardo si ferma al comportamento, al limite, alla fatica. È uno sguardo necessario, ma non sufficiente.

Siamo chiamati a fare un passo in più: cercare la storia che abita quella fragilità, sospendere il giudizio, entrare nella complessità.

 

Ma il passaggio decisivo è un altro ancora: arrivare a uno sguardo capace di riconoscere la persona nella sua dignità più profonda. Non più definita dal limite, ma colta nella sua unicità e nel mistero che porta.

Questo è lo sguardo pasquale: uno sguardo che non nega la fatica, ma sa intravedere dentro ogni fragilità una presenza, una possibilità, una vita che chiede di essere riconosciuta.

“Passi, sguardi e fede” diventano così un percorso concreto per le nostre comunità:

  • camminare insieme, rispettando i ritmi;
  • educare lo sguardo, andando oltre l’evidenza;
  • lasciarsi trasformare dalla fede, che apre alla speranza.

 

L’incontro si è concluso in un clima di gratitudine e condivisione, con il ringraziamento alla Fondazione Mamré per la testimonianza portata anche nel recente convegno nazionale sulla pastorale della disabilità.

Un tempo semplice e profondo, che ha lasciato a ciascuno una consegna: continuare questo cammino di conversione dello sguardo, nella quotidianità del servizio e delle relazioni.

 

Clusane, 31 marzo 2026